ACCORDATURA ED INTONAZIONE

I materiali con cui è costruito il pianoforte:legno, metallo,  panno, pelle, risentono delle variazioni climatiche ed ambientali come umidità, caldo e freddo. Le intemperie possono determinare l'allungamento o il restringimento delle corde, dilatazioni e contrazioni del somière e, soprattutto, della tavola armonica. Inoltre i feltri possono col tempo deformarsi e non produrre, quindi, quel suono pieno ed uniforme.

L'accordatura dovrebbe, in linea di massima, essere effettuata almeno due volte l'anno, per accompagnare lo strumento al cambiamento delle stagioni e agli strumenti che utilizziamo per scaldare o raffreddare gli ambienti domestici.

Questa frequenza non vale per una sala da concerto o di registrazione, in quel caso lo strumento viene controllato fra un'esibizione e l'altra o fra le varie sessioni di registrazione.

Lo stesso vale per l'intonazione della martelliera - intervento molto delicato - che deve essere effettuata da mani ed orecchie esperte, perchè si interviene con l'ausilio di determinati intonatori (aghi di diversa misura), che saranno introdotti in apposite parti del martelletto, al fine di creare un timbro preciso, talvolta più morbido.

Essendo il pianoforte uno strumento a "corde percosse" (il martelletto va a battere sulle corde), con un continuo uso negli anni viene a determinarsi un indurimento del feltro che darà origine ad  un suono più metallico e meno gradevole.

L'intervento di un bravo accordatore che lavori a "regola d'arte", porterà il pianoforte ad avere il suono originario.

 

                                                                                  Cesare Talamo

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